FISTOLOGRAFIA TAC CON RICOSTRUZIONE 3 D

Diagnostica delle Fistole Anali: Approcci, Tecnologie e Prospettive Future
Una revisione critica dei metodi diagnostici per le fistole anali

Introduzione
Le fistole anali rappresentano una delle patologie proctologiche più complesse sia per la gestione clinica che per la diagnosi accurata.
Caratterizzate da un tragitto patologico che si sviluppa intorno al canale anale, le fistole anali possono derivare da processi infettivi delle ghiandole anali, malattie infiammatorie croniche intestinali (come il Morbo di Crohn), traumi o interventi chirurgici pregressi e soprattutto pregresse ragadi anali.
La diagnosi precoce e corretta è fondamentale per evitare complicanze come ascessi ricorrenti, incontinenza o cronicizzazione della malattia.
Obiettivi della Diagnosi
La diagnosi della fistola anale deve rispondere a più quesiti essenziali:
* Confermare la presenza della fistola. * Definire il tragitto e le eventuali ramificazioni secondarie. * Identificare l’orificio interno e quello esterno. * Valutare il coinvolgimento degli sfinteri anali e il rischio di danno funzionale. * Escludere patologie concomitanti (ascessi, neoplasie, malattie infiammatorie intestinali). Solo una diagnosi dettagliata permette una pianificazione terapeutica efficace e personalizzata, minimizzando i rischi di recidiva e complicanze post-operatorie.
Quando ero un giovane studente interno in chirurgia vedevo le sofferenze affrontate dai pazienti con fistole anali mi rendevo conto del motivo per cui i medici della scuola salernitana avevano definito queste una condanna divina.
Per questo motivo decisi di puntare la mia attenzione su questa patologia e la ho inserita in un ambito prioritario all’interno del mio bagaglio proctologico
Quando c’è stato l’avvento della diagnostica TAC ho subito percepito che questa tecnica avrebbe permesso un salto qualitativo nel trattamento delle fistole e con la collaborazione di radiologi dalla mentalità aperta ho proposto e realizzato la tecnica della fistolografia tac con ricostruzione 3d
Le tecniche attualmente disponibili ai fini della diagnosi pretrattamento delle fistole sono la ecografia endoanale, la risonanza che pur non essendo ottimali per una diagnosi preoperatoria restano utili nel caso di fistole chiuse e la vecchia fistolografia rx ormai in disuso dato che da immagini monodimensionali.
La fistolografia tac con ricostruzione 3 D per me è la tecnica principe nelle fistole aperte le quali si infiltrano con mezzo di contrasto poi si effettua la tac e si fa la ricostruzione 3 d ripulendo le immagini dai tessuti circostanti e si ha una immagine pulita delle fistole in rapporto 1 ad 1 tridimensionale della quale puo essere fatta anche una stampa 3d realizzando un prototipo della fistola sul quale può essere programmato con precisione l’intervento.
Qsta metodica permette di ridurre la incidenza di fistole plurioperate dal 70% al 4% e di adottare quelle misure operatorie necessarie a prevenire complicanze.